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L'Email Marketing
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Iscriviti a MRW Corsi ed acquista il corso online professionale sul Web Marketing ed i Motori di Ricerca. Lezioni consultabili online, forum di assistenza, quiz, area download ed attestato di partecipazione! Per Email Marketing si intende svolgere un'attività di Web Marketing attraverso le newsletter e le newsletter dedicate (dette DEM, acronimo di Dedicated Email Marketing). E' il tipo di attività di Marketing che genera il maggior tasso di conversione della pubblicità in acquisto e che da, quindi, maggiori soddisfazioni economiche sia al promotore (Webmaster del sito che invia notizie con pubblicità via newsletter) che al richiedente (azienda che acquista questo tipo di pubblicità). Diamo innanzitutto una definizione di newsletter: per newsletter si intende l'attività di spedizione di email di massa a tutti gli utenti che, attraverso regolare richiesta di iscrizione, desiderano ricevere, nella propria casella di posta elettronica, informazioni, comunicazioni, notizie (e pubblicità) dal sito a cui fanno la suddetta richiesta di iscrizione. Prima di passare ai trucchi per rendere efficace questo tipo di publicità, è necessario sapere alcune informazioni legali legate alle newsletter. L'iscrizione ad una newsletter avviene, in genere, attraverso un modulo di iscrizione che chiede, attraverso una casella di testo, l'indirizzo email da sottoscrivere e, nella migliore delle ipotesi, chiede (attraverso dei pulsanti di opzione) se si tratta di una richiesta di iscrizione o di cancellazione. E' facile immaginare che chiunque possa sottoscrivere, in maniera cosi semplice, qualsiasi indirizzo email, anche all'oscuro del titolare dell'indirizzo email in questione. Con la privacy non si scherza: si corre il rischio di cadere nel penale! Allo scopo consiglio un sistema di iscrizione come quello descritto in precedenza, che però non consideri l'indirizzo email attivo, se non previa conferma: si invia in automatico un'email all'indirizzo specificato, chiedendo esplicita conferma attraverso il click su di un link che porti ad una pagina interna al nostro sito che, attraverso una serie di controlli, attivi o meno l'indirizzo email, registrando anche la data, l'ora e l'indirizzo IP del richiedente. In questo modo siamo abbastanza sicuri di non poterci mai sentir dire che stiamo facendo SPAM, ma non è ancora abbastanza. E' sempre necessario ricordare all'utente, sia nella mail automatica che nelle varie newsletter, che è possibile in qualsiasi momento richiedere la cancellazione del proprio account. E' inoltre necessario che il "sito mittente", ad esempio MioSito.com, specifichi in fondo ad ogni email un messaggio del genere: MioSito.com rispetta la tua privacy! Ognuno la ricami come meglio crede, senza alterarne il significato. Veniamo alle newsletter vere e proprie, capendo come impostarle, come e quando spedirle, e quant'altro. Onde riscuotere interesse da parte di potenziali clienti è innanzitutto necessario avere un bacino di utenza iscritta di qualche migliaia di unità in su, e per questo è necessario che il sito sia molto frequentato e ricco di contenuti interessanti: gli iscritti alla newsletter sono una logica conseguenza. Le newsletter vengono inviate in formato testo o in formato HTML; il formato testo è meno accattivante ed ha un tasso di click, rispetto a quello di apertura, decisamente inferiore a quelle in formato HTML; di contro c'è il fatto che le email in formato HTML sono spesso non visualizzabili correttamente da tutte le webmail o da tutti i client di posta elettronica. Per ovviare a questo problema si consiglia, per l'invio delle email (la raccolta può essere fatta con uno script fatto "in casa"), di utilizzare quello che si definisce Email Marketing Software, ovvero un software (o webware) dedicato allo scopo, installandolo su un reale server di posta in Housing presso una Server Farm. Ecco un interessante elenco di prodotti: http://www.google.it/search?hl=it&q=email+marketing+software&meta= Un software del genere offre moltissimi vantaggi: invio della mail sia in formato testo che HTML che verrà ricevuta, in un formato piuttosto che un altro, a seconda del fatto che l'utente riesca a visualizzare correttamente la mail o meno; contaclick che permette di individuare il tasso di apertura delle email in formato HTML, dato particolarmente significativo per individuare il tasso di click in rapporto alle aperture; storico delle newsletter inviate; individuazione delle caselle di posta piene o abbandonate, al fine di scremare indirizzi inutili; possibilità di importare elenchi di indirizzi email da database esterni in vari formati, ad esempio quello utilizzato per la raccolta delle email; possibilità di gestire multi-utenza per l'invio di email; e molto altro ancora; si consultino le singole offerte per valutare quella che più si addice alle proprie esigenze. L'invio di una newsletter in genere è settimanale e si consiglia di non superare i due invii a settimana, a meno che non ci siano frequenti ed oggettivamente interessanti aggiornamenti, altrimenti si corre solo il rischio di perdere utenza, specialmente in caso di invio di una DEM che consiste in una newsletter dedicata per intero allo spot di turno: il tasso di conversione è piuttosto alto, ma alto è anche il rischio di perdere utenza sui grossi numeri di invii. Libri sul Web Marketing
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